7 Strutture economiche



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cap 7 strutture economiche
cap 11 geografia politica, cap 10 sisytemi urbani, Cap9 modelli di sviluppo

7 Strutture economiche

Nell’ambito del generale approccio geografico, la geografia economica, affronta il problema di come una popolazione si guadagni da vivere e come le attività economiche risultino territorialmente interrelate e connesse. Essa applica quello che è l’interesse generale della geografia umana per le variabili socio-territoriali alle particolari circostanze della produzione, dello scambio e del consumo di merci e servizi, tentando di elaborare generalizzazioni utili a comprendere il labirinto di varianti economiche che caratterizza l’esistenza umana.

Il primo tentativo di comprendere i modelli territoriali di sussistenza economica delle diverse popolazioni è stato riferito all’ambiente fisico e alle possibilità che esso offre.

Alla fine del XIX secolo il geografo tedesco Ratzel propose il concetto di ‘’genere di vita’’. Il concetto è applicato a una classificazione dei modi di vita dei diversi popoli e deve riferirsi a rapporto con il quadro fisico-ambientale: in un paese tropicale il raccolto e l’allevamento riguarderà specie diverse fisicamente e produttivamente da quelle di un paese temperato.

Man mano che una parte crescente della popolazione mondiale passa a modalità di vita economica più complesse e meno riferibili alle possibilità che gli ambienti locali offrono, si diffuse la consapevolezza di dover cambiare i modi di rappresentazione dell’economia di una realtà territoriale.

Un concetto frequentemente utilizzato è quello di ‘’struttura socioeconomica’’, che riprende il concetto di ‘’struttura culturale’’. Il vantaggio sta nel non negare l’importanza delle diverse variabili, ma di comprenderle in uno schema che da un lato può applicarsi egualmente tanto alle attività tradizionali che a quelle del settore della nuova economia industriale, dall’altro può collegare tali attività all’organizzazione sociale delle popolazioni che le praticano.

Si considerano:

-fattori culturali nella struttura economica. Economie che possono essere ricondotte a fattori meramente culturali: il fatto che il credo religioso dell’islam proibisca il consumo di carne suina determina che in aree a prevalenza islamica non si allevino maiali, è una caratteristica culturale. Ugualmente non si macelleranno maiali in un mattatoio industriale di Giacarta e in una tribù ello Yemen, tuttavia la struttura socioeconomica ci permette di cogliere le differenze fra un contesto industriale e uno piccolo.

-fattori tecnici. Il differente significato sociale e quindi economico che anche l’uso delle medesime tecniche può occultare: il trattore è utilizzato sia dal piccolo contadino che dal salariato di una grande azienda agraria, in un caso e nell’altro non è tanto il livello tecnico degli utensili usati che esprime la sostanza dell’attore economico, quanto la logica dell’uso di tali utensili in una gerarchia socioeconomica.

Con la necessaria premessa di un’analisi economica che si svincoli dal concetto di influenza dell’ambiente sull’economia e che tenga conto della sempre maggiore raffinatezza dei prodotti, le attività economiche possono essere classificate:




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